Canto V/4

Non è per caso che nell’Inferno sia proprio Francesca la prima persona a parlare o che sia l’unica donna a rivolgersi ai pellegrini nel corso del loro passaggio nell’oltremondo infernale. Ciò che ci dice quanto per Dante Francesca faccia figura della prima fra tutte le peccatrici, Eva, sebbene questa non venga mai citata per nome. La vicenda di Francesca contiene anche maliziose analogie con l’episodio della Tentazione, se si pensa a Galehaut come al Serpente che agisce contro gli innocenti Progenitori. Mi pare che nel 1978 il «Times Literary Supplement» avesse riprodotto con disegni in bianco e nero l’intero ciclo degli affreschi della volta della Sistina, e da questi viene la citazione degli Adamo ed Eva michelangioleschi, il cui ulteriore ingrandimento porta un adeguato e netto effetto di distanziamento all’intera scena. I momenti della Tentazione e della Cacciata sono stati combinati sullo sfondo turbinoso popolato da quella gente in amore che va a comporre il gruppo degli affiliati a Didone. La parola ‘Eva’ inserita dentro una mela verrà ugualmente ingrandita nel canto XXXIII, ad accompagnare il riuso delle teste michelangiolesche (comunque diversamente orientate), al fine di rilevare il poderoso arco tematico che collega inizio e fine del libro, la coppia avvinta dall’amore alla coppia chiusa nell’abbraccio dell’odio.

Canto II/1
Canto VII/1
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